Si vive come si sogna

E il tempo si fa immobile dinnanzi ai miei occhi colmi,

mentre l’onda si disperde e si ricompone,

nel brillare silente della superficie del mare…

la forma del mare

“Si vive come si sogna:

perfettamente soli.”

Joseph Conrad

LAME

NON AVREI VOLUTO ESSERE ALTRO CHE MUSCHIO,

MI HANNO SEMPRE SCELTO COME SPADA.

 

Nelle linee della mano c’è una storia, la mia.

Mi chiedo cosa è meglio

tra la beata ignoranza

e la spaventosa conoscenza

di quello che in realtà

SIAMO

a fronte di quello che

CI ILLUDIAMO di ESSERE.

Nel mezzo, POI, ci sta il DESTINO

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Il filo rosso del destino

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Rinascerò nella prossima vita

e il mio respiro mi racconterà di te

dentro le porte dei sogni che fioriscono nella notte più nera.

Bucherò il foglio con la forza delle parole non dette,

e inonderò rabbiosa le strade di inchiostro

perché nelle tracce di sconosciuti

disperatamente ti vorrò trovare.

Non sarà un mappamondo il confine di un desiderio

da decodificare attraverso le tue impronte,

chiavi di fuoco per il codice criptato della mia pelle.

Ti orbiteró intorno come un SATELLITE,

trattenuto dalla gravità di questo amore ritrovato.

Diventerò il MAGNETE

per rinnovare il tempo

di un filo rosso

annodato ai due capi di un destino senza fine.

Io TI RICORDERO’. 

Tu ASPETTAMI.

Sali e andiamo al mare

La cosa peggiore è non potere indossare un pezzo del tuo dolore, non dico tutto ma un po’, perché in due qualsiasi peso è comunque più leggero.

E tra me e me mi domando di quale colpa ci siamo macchiate nelle precedenti vite da doverle espiare in ogni singolo sospiro…

Vorrei arrivare davanti a casa e dirti Sali e andiamo al mare.
E sfrecciare via nel vento,
senza ancore, senza limiti.

Ma poi la vita va avanti e in quella spiaggia, anche quest’anno, non andremo più.

E mentre il tuo animo teso, lucido, veste abiti sfilacciati dal peso dei pensieri,
lentamente le crepe iniziano ad aprirsi anche sulla mia facciata.

Brutta cosa il Tempo, quel despota barbuto
che senza fretta colma tutte le distanze
.

Voglio provare a fermare quell’onnipresente pazzo,
devo riuscirci,
ed arrivare all’improvviso per dirti Sali e andiamo al mare
in una giornata di primavera,
sfrecciando come il vento sull’acqua,
senza ancore, senza limiti.

Riposa intanto il tuo animo complesso,
con le meningi ribelli che scintillano al pari di girandole,
sei un pezzo grande del mio cuore Donna,
e sono sempre lì per te,
nascosta nella tua ombra,
tra le parole dette e non dette,
anche quando non mi vedi.

Ti amo
MAMMA