Cuore di Romagna

A volte mi chiedo da cosa dipenda questo amore sviscerato per la mia terra.
La Romagna calda e passionale, gli abitanti, persone cordiali con gli ospiti, ma come muri,duri, nei paesi per le cose di famiglia, la donna, “azdora” di un tempo,la reggitrice, il perno del focolare, portata prima di tutto alla famiglia e ai figli, ma non per questo meno granitica e forte, gli uomini, contadini nella carne, asciutti fino all’anima sotto il sole romagnolo, con nel sangue il sangiovese,la chiacchiera facile e la conquista obbligata.
Questa terra povera e ricca, che ha saputo sfruttare il suo essere anarchica per costruire le redini di una pseudo regione turistica all’estremo, rimini, riccione, cesenatico, marina di ravenna, con le loro disco, gli happy hours, i bagni al mare e gli ombrelloni vicini vicini gli uni agli altri. Le terre di collina coltivate ad alberi da frutta e gli spari nella notte per allontanare la grandine dalle terre di fatica.
La Maiolica di Faenza, la “Faence”, l’olio di Brisighella, i Mosaici di Ravenna, San Mercuriale a Forlì, i castelli di Rimini, la biblioteca malatestiana di Cesena e tanti tanti altre meraviglie.

Personaggi estremi, complicati, i Romagnoli, Cuore di Ideali, giusti o meno giusti, il Passatore, Mussolini,di Spettacolo, Raul Casadei, Fellini, i Motori, che fanno rombare l’anima della gente romagnola, Capirossi, Melandri e tutti i centauri che cavalcano le curve dell’appennino di Romagna, le due ruote, Pantani…

E il cibo, insaziabili mangiatori, i cappelletti i tortelli i passatelli il castrato la carne rossa doc della mora romagnola i dolci di romagna, la zuppa inglese, la pesca nettarina, la piadina, lo squacquerone, la casatella, il formaggio di fossa.
E infine il vino, un detto di qua “Un territorio dove se chiedi acqua, ti danno il vino (é Bé) …Ecco la Romagna.”, l’albana, il pagadebit, il trebbiano, la cagnina e il sangiovese o il Sangue di Giove che dir si voglia, sangue che scorre nelle vene dei veri romagnoli…

Amo la mia terra in un modo viscerale, questa terra così ricca di contrasti, di forza e di nostalgia, la Romagna che non puoi lasciare senza sentire un buco nel cuore, anche se piano piano la sua anima in alcuni si sta diluendo.

La Romagna è bella davvero, ma è un gioiello grezzo che che va cercato a fondo, non basta specchiarsi nel suo mare per capirlo, va vissuta fino alle viscere. Arrivati in fondo è come arrivare sulla soglia di casa.

Spero di avervi trasferito un pò delle mie emozioni, di avervi mostrato uno scorcio di quello che è la mia terra.

Ed ora non può mancare …

ROMAGNA MIA – Valzer – Testo e musica di Secondo Casadei

SENTO LA NOSTALGIA D’UN PASSATO
OVE LA MAMMA MIA HO LASCIATO
NON TI POTRÒ SCORDAR CASETTA MIA
IN QUESTA NOTTE STELLATA LA MIA SERENATA
IO CANTO PER TE.

ROMAGNA MIA,
ROMAGNA IN FIORE,
TU SEI LA STELLA,
TU SEI L’AMORE.
QUANDO TI PENSO, VORREI TORNARE
DALLA MIA BELLA AL CASOLARE.

ROMAGNA, ROMAGNA MIA
LONTAN DA TE NON SI PUÒ STAR!

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Combatto tutti i giorni perchè questa visione limpida rimanga nelle mie corde, come se lo sguardo fosse sempre quello di un bambino, come un suono puro.

6 Comments Lascia un commento

  1. Come non condividere quest’ode alla terra di Romagna, che ho nel sangue più del sangue stesso, il paese che in passato il precedente pontefice definì “terra di perdizione”…..è vero, perchè ti fa perdere e distrarre con tutte le sue caratteristiche e contraddizioni, terra di mare e di monti, con la pianura nel centro ricca di storia e di tradizioni più forti delle radici dei “susini” e dei vigneti, piante così familiari a chi conosce un pò della vita contadina.
    Mia nonna racconta spesso di quando, durante la guerra, capitava che i soldati del comando inglese, che stazionava in casa dei suoi genitori, chiedevano alla mia bisnonna di cucinare per loro gli “spaghetti” (come loro chiamavano gli strozzapreti, pasta povera di sola acqua e farina) reglando le loro razioni di carne per fare chili e chili di ragù, perchè erano innamorati della cucina romagnola. Perchè la romagna è anche “acquolina” per tutto ciò che la fantasia riesce a portare in tavola con i sapori forti di terra e di mare.
    La romagna è viscerale, per chi ce l’ha veramente dentro è come una lente che filtra il mondo intorno.
    E’ proprio come dice la mia mamma “siamo abituati troppo bene”!!
    Ha ragione…
    Un bacio a tutti

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  2. AAAAaaaahh la Romagna!!!!
    La adoro, è un po’ come me, dolce e decisa docile e caparbia, serena ed incacchiata, godereccia e laboriosa.
    E poi le donne Romagnole, hhhuuuummmmm…
    Santo cielo! E’ sicuramente la mia seconda regione, per me che sono toscano.

    Ciao e tutti…

    Mi piace

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