Che strano carattere che mi ritrovo…

E così è tornato ad essere lunedì…
Ma un lunedì diverso dagli altri poiché vedo finalmente il termine dell’attesa e sabato all’alba saliremo sull’aereo diretti a Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo, l’isola del vento, per perderci nell’irreale realtà dell’isola per 15 magnifici giorni.

Sarà che queste ferie sono state tanto attese, dopo un anno di lavoro quasi ininterrotto, sarà che le abbiamo programmate a giugno e una come me non ama particolarmente l’attesa, sarà che è la prima lunga vacanza con Orso ed è piena di aspettative, ma il 2 settembre non arriva mai…

Più il momento si avvicina e più sono sulle spine, maggiore è l’attesa e la voglia di partire, sono persino più agitata e maggiormente irascibile del solito, scatto per un nonnulla…chissà perchè poi, si avvicina un momento bellissimo…ma ogni giorno che passa, seduta alla scrivania è un martirio, non riesco a stare ferma, la sedia ha spine nascoste, la testa non c’è, vaga sulle guide e sulle foto che in rete mi riportano la bellezza di quei luoghi incantati.

Sarà forse che il tempo passa lento e in agosto ho visto partire tutti gli amici per le vacanze, mentre noi siamo ancora qui, sarà che Silvia e Fede sono in Spagna a Mallorca e tornano solo domani e mi mancano, sarà che la Chiara, la Vale e Matteo sono in Irlanda e quella terra mi riporta a ricordi lontani e ai cieli tersi dopo la pioggia, sarà che la stagione è stata ballerina, sarà che non sono proprio portata per aspettare, ma oggi alla vigilia mi è scesa un pò di malinconia.

Che carattere che mi ritrovo, davvero! Sono talmente piena di cose dentro che vorrei il tutto, il niente e ancora di più e a volte mi sento come un fiume perennemente in piena che solo il mio Amore riesce a calmare…solo lui è la conca che riesce a raccogliere il mio flusso impetuoso e a fermarne la corsa…
Mia madre, quand’ero piccola, a volte mi diceva che ero come un cavallo impudente, scalpitante dalla voglia di crescere e di vedere il mondo e l’unico modo per evitare che scappassi era legarmi con un nastro di velluto…
E’ l’amore che placa la mia corsa ma ancora la mia energia esplode, nell’aspettativa, nei momenti di attesa, quanto sento che c’è un mondo da cavalcare e percorrere…

Ma anche questa volta l’attesa sta finalmente per concludersi, è il momento della progettazione reale, del fervore della preparazione, i bagagli da fare, gli ultimi acquisti, le ore di lavoro da far passare in fretta, la gioia della quasi partenza…Che meraviglia!

Che carattere che mi ritrovo, davvero! Mille varianti di emozioni al secondo! E le sensazioni esplodono per ogni riflesso, non servono grandi azioni per una ricarica di energia, mi bastano le cose che mi ritrovo davanti, ogni attimo. Non è facile immagino starmi accanto…

Ma onestamente non vorrei, MAI, essere diversa…
Perchè al termine dell’attesa ci sono sempre meravigliose avventure!
Perchè nel parlarne la malinconia è passata ed è sopraggiunta l’emozione!
Perchè mi sento viva!

Che carattere che mi ritrovo, davvero…

4 pensieri riguardo “Che strano carattere che mi ritrovo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...