Cuore di luna…

Ieri notte una frase di un film e la luna nel cielo mi hanno fatto pensare..

E se il cuore, che è un muscolo, si comportasse come tale, e solo dopo una lunga sollecitazione e un profondo allenamento al dolore potesse raggiungere lo stato di placido benessere simile a quello che segue un allenamento fisico intensivo?
“C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna che vide il primo Adamo.
I lunghi secoli della veglia umana l’hanno colmata di antico pianto.
Guardala.
E’ il tuo specchio. “
Jorge Luis Borges

7 pensieri riguardo “Cuore di luna…

  1. Alla luna

    O graziosa luna, io mi rammento
    Che, or volge l’anno, sovra questo colle
    Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
    E tu pendevi allor su quella selva
    Siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    Il tuo volto apparia, che travagliosa
    Era mia vita: ed è, nè cangia stile
    O mia diletta luna. E pur mi giova
    La ricordanza, e il noverar l’etate
    Del mio dolore. Oh come grato occorre
    Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
    La speme e breve ha la memoria il corso
    Il rimembrar delle passate cose,
    Ancor che triste, e che l’affanno duri!

    Giacomo Leopardi

    La osservo spessisimo anche io, tanto da parlarci insieme!

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  2. avvolte sono solito ripetermi questo mantra: “il dolore è solo la debolezza che esce dal nostro corpo”.
    ma lo sconsiglio, è abbastanza da masochisti.
    vedendola con più luce, il cuore forse diventa più forte se ad allenarlo sono le cose felici, non quelle dolorose.

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  3. Sonia e Viola…è vero, la luna è magnifica, quasi inquietante quando è piena nel cielo, di certo un pò magica! 😉

    Bunny chan…io non credo che serva aggiungere dolore al dolore per esserne immuni, solo abituarsi a considerarlo un vicino di casa scomodo ma presente…in modo da non averne paura 🙂

    Hertz…anche io ho avuto per anni una tecnica masochista come la tua, sopportando una situazione scomoda e dolorosa, fino a poterne tirare le fila senza dover lasciare nulla indietro. Ma ora so che posso resistere a tutto. Un abbraccio 🙂

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