Lo stress si combatte in sette mosse

Nel caso non l’abbiate ancora letto vi riporto un articolo trovato sulle news di yahoo che mi appare molto appropriato qui…
“Lo stress si combatte in sette mosse
A cura de
Il Pensiero Scientifico Editore
Rilassarsi ascoltando la musica, soprattutto quella classica, per almeno trenta minuti produce effetti equivalenti a 10 mg di valium. Fare dei respiri lunghi e profondi facilita una pulsazione regolare riducendo la tachicardia dovuta a stati d’ansia. Non dimenticare, poi, di decontrarre i muscoli facendo stretching o ricorrendo alle mani esperte di un massaggiatore. Questi alcuni dei consigli che imperversano sui siti web americani che si occupano di benessere. Secondo alcuni specialisti americani lo stress si può infatti battere in sette semplici mosse. Se la musica è meglio del valium, il sorriso è meglio di qualunque terapia: ridere, si sa da tempo, rilassa i muscoli contratti, stimola la circolazione e rafforza il sistema immunitario rendendoci più forti e pronti a difenderci dagli agenti esterni.
Esternare sempre la propria felicità è importante; pare sia deleterio sostenere che “si gioisce dentro”. Se una persona è felice, sostiene una ricerca condotta alla University of California di San Francisco, lo deve comunicare con l’espressione del volto e con la prossemica, perché solo in questo modo attiva i muscoli che mandano al cervello il messaggio della sensazione di felicità che si sta vivendo. Circondarsi di profumi e di fragranze che rievocano luoghi o sensazioni di benessere può essere un toccasana quando si torna a casa dal lavoro dopo aver passato tutto il giorno a correre da una parte all’altra.
Pare che anche lamentarsi e piagnucolare faccia bene per scaricarsi. Probabilmente questa mossa farà bene allo stressato, ma un po’ meno alla gente che lo circonda. Insomma il messaggio pare essere quello di sempre: prendersi cura di sé, ritagliarsi del tempo e guardare alla vita con atteggiamento positivo è il segreto di una serenità che molti agognano.”
Adoro fare massaggi alle persone che me lo chiedono, la musica classica, che ascolto quando sono triste, mi calma, ridere è un dono che ho di nuovo imparato ad apprezzare al massimo…sì quelle risate di gola che illuminano gli occhi e di cui Orso è uno dei maggiori utilizzatori, la mia espressione esprime sempre ciò che penso, amo i profumi, soprattutto quelli dei fiori e del mare e ammettiamolo, ogni tanto, non troppo spesso però, una sana crisi di pianto mi aiuta a scaricare lo stress. E serenità.
Direi che questo articolo ci prende appieno! 😉
Voi che ne pensate?

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Combatto tutti i giorni perchè questa visione limpida rimanga nelle mie corde, come se lo sguardo fosse sempre quello di un bambino, come un suono puro.

16 Comments Lascia un commento

  1. Secondo me queste “ricette del dover fare per essere” sono, scusa il termine, delle vere cazzate. Se la gente è frustrata e depressa non è certo a causa di qualcosa che ha dentro ma in ciò che la circonda. Siamo tutti stressati e fottutamente spaventati da ciò che ci può o non può accadere, e nel frattempo dimentichiamo di vivere. Questi dottoroni guru del buon vivere li manderei in pensione assieme ai direttori artistici e sai cosa farei? Vorrei che tutti avessimo il coraggio di dare una risposta alla domanda che ci siamo fatti da ormai troppo tempo: che cosa voglio?
    bau!

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  2. in effetti sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda, ma comunque questi articoli mettono il buonumore, non credo che vogliano essere la panacea assoluta per guarire dal mal di vivere o dallo stress quotidiano, io leggo tutti questi buoni consigli, da quelli sul feng shui a quelli sull’aromaterapia, o che so sulla musicoterapia, etc etc, poi li applico a modo mio di certo male non fa!!!
    quindi un abbraccio ad astra, ho deciso di cominciare a spargere abbracci a più non posso, (anche se virtuali) magari anche questo aiuta.

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  3. Lemoni…sei la benvenuta! E mira al posto di guarda ha un che di esotico! 🙂

    Whitedog…sai ritengo anche io che la psicoanalisi selvaggia sia più che altro stupida. E che se non ci chiediamo mai che vogliamo alla fine fine cerchiamo ogni appiglio. Io so chi sono e che cosa voglio. Senza se e senza ma..per fortuna. Ma so che la musica, i profumi, i massaggi e perchè no un bel pianto mi rilassano. E lo sapevo anche prima di leggere questo articolo… Tu non hai proprio nulla che ti rilassi a priori.. 😉 Un abbraccio!

    Zefi..un abbraccio pure a te…secondo me anche se virtuali sono calorosi!:D

    Alberto…per conto mio sono una piagnona, e il mio moroso (ops mi è scappato 😉 )è peggio di me, ma piangere mi serve come una sorta di troppo pieno…se no scoppio a trattenere tutto. E in tutti i casi…di certo non disturbi 😉 !

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  4. Astralla, come desidererei avertiqi in questo momento…vorrei che tu fossi qui a farmi un bellissimo massaggio!:o))
    Sono d’accordo con tutto, ognuno però deve trovare la propria via della serenità mettndo appunto una propria disciplina…io tutto questo lo faccio abbastanza naturalemnte, ma una cosa sola non riesco a fare da ormai troppo, troppo tempo: piangere!

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  5. Sonia :)… fossi lì il massaggio te lo farei volentieri…prima o poi riuscirò a frequentare un vero e proprio corso (è una vita che lo dico!), per ora mi limito ad andare a pelle, ma credo,con buoni risultati! 😉 Conosco altre persone che non riescono a piangere, ognuno ha il suo modo di manifestare le emozioni. L’unica cosa che posso dirti, non trattenerle, mai. Un abbraccione!

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  6. Sonia…provverderò! 🙂

    Pier…beh, i rumori ritmici rilassano, lo stesso concetto del dormire in macchina…

    Carmen…intanto prova con queste 7…le altre 100 le studio e poi te le dico 😉

    Mad riot…direi allora che hai bisogno di un massaggino rilassante 😉

    Spider…e tu di un corso di kick boxing (ho provato anche quello!) per sfogare la tua forza in modo costruttivo! 🙂
    Un abbraccio!

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