Trasferta e poesia

Riparto adesso, per una breve trasferta di lavoro, per nuovi e vecchi incontri, per rivedere lande diverse, ed oggi, friulane.
Tornerò domani sera un pò più stanca ma un pò meno annoiata, dopo aver trascorso del tempo tra quegli individui che 2 anni fa mi spiegarono il significato della parola MANDI, che lì per lì mi era sembrata piuttosto un refuso mentale dalla vecchia serie tv di Morchy e Mindi, con Robin Williams da giovane, che un saluto rispettoso. Gente strana i friulani, un pò noci nel loro gheriglio, ma adorabili.

Vi lancio un Mandi anche io, un attimo prima di inforcare l’auto a noleggio e partire verso l’autostrada ed il Tagliamento.
Però vi saluto lasciandovi una poesia bellissima del mio caro Neruda…si chiama “Ode alla vita” , è il mio cantico, il mio grido di cigno ed è MERAVIGLIOSA.

Mandi Mandi cari miei, a domani!

“Ode alla vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che
un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.”
Pablo Neruda

Senza Categoria

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Combatto tutti i giorni perchè questa visione limpida rimanga nelle mie corde, come se lo sguardo fosse sempre quello di un bambino, come un suono puro.

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