La Tigre Bianca.

Dedicato ad una PICCOLA dolce AMICA, nella certezza che troverà il coraggio di liberarsi dalle catene del passato e con la forza di una fiera agguanterà la sua vita e ne scoprirà lo scopo…

La tigre bianca ruggisce di rabbia.

Diversi uomini cercano di trascinarla fuori dalla gabbia, i muscoli in rilievo sotto le lacere magliette bianche con su stampata in nero la scritta STAFF.

Grosse catene collegate ad un collare di metallo, inopportunamente a circondare la gola della belva la trattengono, sforzando la sua volontà rabbiosa.

Gli urli solleciti degli uomini, un barlume di paura sul fondo della bocca con gusto leggermente amaro di fiele, si mischiano ai ruggiti dell’animale impazzito.

 Al margine della scena alcuni curiosi lontani, con bambini attaccati strettamente alle gambe dei genitori, seminascosti, bloccati nell’osservare affascinati la potenza feroce della tigre bianca.

Nelle gabbie a fianco scimmie, eccitate dai ruggiti, si aggrappano alle sbarre della rete emettendo irritanti urli di scherno e di sollecito.

Ma la tigre, ancora con i posteriori all’interno non cede. La sua fede selvaggia esplode, felina la furia la immobilizza in quel punto, il muso spalancato a mostrare le fauci, ruggiti talmente vigorosi che le gocce di sudore sui muscoli tirati degli uomini vibrano leggermente ad ogni latrato. Le braccia in tensione trattengono salde i cavi, ma gli occhi a scrutare la fiera, sempre più allucinati, paiono spezzarsi di fronte all’estrema collera dell’animale.

Lo sguardo della bestia però è fermo, vigile, le zampe massicce, estremamente grandi anche in raffronto alla razza, mostrano artigli estratti e piantati nel terreno come chiodi. Solo la testa, dalle dimensioni di un busto d’uomo, si muove rapidamente, a lottare, le fauci spalancate, mettendo a nudo la gola rossa raccolta e le zanne enormi e candide.

Tutta la bestia emette un’aura di forza e di selvaggia potenza.I presenti la sentono sulla pelle, negli animi si fa strada la convinzione di non farcela, la belva è troppo forte, troppo arrabbiata, troppo fiera…

Cedono.

D’un tratto uno scatto improvviso dell’animale sfrutta la sorpresa degli ansanti uomini, il terrore si impadronisce di loro, primordiale, e ha il sopravvento. Il tintinnio delle catene sfuggite dalle mani si accompagna al rumore dei passi in fuga.

La tigre bianca si calma, guardandosi attorno, solleva leggermente una di quelle sue grandi zampe da terra poi la riappoggia al terreno, quasi a voler testare l’effettiva, inaspettata libertà.

Osserva per un attimo gli uomini allontanarsi, negli occhi uno sguardo quasi umano di fermezza e disgusto.

Poi si volta e ritorna nell’ombra della gabbia, emettendo leggeri miagolii di richiamo.

In risposta, d’improvviso, altri deboli suoni di gatto. Orecchiette di cuccioli sporgono da un antro buio, rivestito di tessuto verde per riscaldare l’ambiente e simulare i colori della foresta.

La tigre bianca si muove flessuosa, con quella nobiltà che non si è mai persa, nemmeno negli attimi della lotta. Si avvicina silenziosa poi si lascia cadere sul terreno nudo come improvvisamente abbattuta, mostrando il ventre gonfio, rosa.

Dal buio emergono due cuccioli, bianchi batuffoli che accorrono barcollanti sulle zampe; vampireschi si gettano ciechi verso il ventre scoperto, aggrappandosi alle gonfie mammelle, dentini come aghi, cullando la fame con il caldo latte materno.

Dalle fauci allentate della grande tigre spunta la lingua rosa a lambire il tenero pelo a lei dolorosamente legato.

E nell’abbandono perfetto della madre verso i suoi cuccioli la regina della foresta si prostra finalmente alla VITA.

15 pensieri riguardo “La Tigre Bianca.

  1. Non ho parole….
    Non merito tutto questo amore…
    Grazie Lara.. Mi hai commossa tanto…
    Mi auguro davvero di trovare la forza di una tigre..
    Per ora, raccolgo tutte le mie forze,
    per ringraziarti, dirti che sei splendida
    e mandarti un bacio grande grande
    di cuore…
    Piccola Giulia

    Mi piace

  2. Oggi mi voglio prostrare alla vita… 😉
    Piccola Giulia, alias, La Regina della Foresta
    (cavolo come suona potente!)
    Grazie davvero Astralla…
    Abbraccio forte te ed Orso..
    (se ci inseriamo anche il cagnolone
    nell’abbraccio, pensi che ci entriamo?!) 😉

    Mi piace

  3. Misà che mi sono presa un PO’ troppo spazio
    in questa tua coloratissima e tanto accogliente
    casetta d’amore… Che imbarazzo…
    Ora i tuoi innumerevoli amici che penseranno??
    Cavoli… Mi sento “osservata” 😉
    Sei stupenda Astralla..

    Mi piace

  4. Ciao a tutti ragazzi, volevo dirvi che astralla sta benissimo, ma che èimpossibilitata a scivere per problemi di linae internet.
    Vi manda un caldo abbraccio a tutti….e vi promette di scrivervi molto molto presto.
    Ciao a tutti Orso

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...