3 minuti di troppo

Oggi sono venuta al lavoro direttamente da casa di Orso, via autostrada.
I manifestanti per lo sciopero degli autotrasportatori proprio all’uscita dell’A14 hanno bloccato la rotonda, quindi tutto il traffico viaggiante.
Sono entrata al lavoro esattamente 33 minuti dopo all’orario di apertura aziendale. Ciò nella mia azienda comporta 1 ora in più in ufficio, timbro cartellino alle 18.45 piuttosto che alle 17.45.
Ora, lo ammetto, difficilmente sarei riuscita ad arrivare entro il giusto orario, ma rimanendo all’interno dei 30 minuti fatidici sarei tornata a casa alle 18.15.
Quei 3 minuti in più mi hanno fregato altri 27 minuti, il tutto a causa del blocco all’uscita dell’autostrada, 15 minuti ferma davanti alla porta aperta del telepass mentre il traffico non scorreva…
Cosa volete che siano 27 minuti non pagati….Nulla di che, normalità, ma di lunedì sera, senza urgenze e senza lode, sarei volentieri tornata a casa prima. Non è forse un mio diritto?
No, perché la manifestazione ha vita propria.
Su quella rotonda rischi di investimento, urla e cartelli. Sfottò, anche. E la strada bloccata.
Ognuno ha diritto di manifestare un problema, un disagio.
Però lo ammetto, sapendo di dire per molti un eresia, io non sopporto gli scioperi selvaggi. E poi in questo periodo dell’anno, quando i trasporti sono oro, a 15 giorni dal Natale.
Dove finisce il diritto e dove inizia il dovere? Voglio chiederlo a voi.

Imprevisti Lavoro Libertà Tempo Vita

Astralla View All →

Combatto tutti i giorni perchè questa visione limpida rimanga nelle mie corde, come se lo sguardo fosse sempre quello di un bambino, come un suono puro.

8 Comments Lascia un commento

  1. Ciao Cara! Sono d’accordo con te: lo sciopero selvaggio non porta che malcontento comune e ben pochi risultati positivi… Certamente è un nostro diritto poter manifestare e dichiarare il nostro “no” ma ci sono molti modi meno aggressivi per farlo senza ledere il prossimo. Mah…
    A presto!!!

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  2. Basterebbe il solo fatto di non fornire il servizio di trasporto merci. Non è necessario allargarsi impedendo di passare anche agli automobilisti. Posso anche essere solidale con loro, ma l’importante è che non arrechino danno agli altri.

    Non considerando poi il fatto che se c’è qualcuno che non aderisce allo sciopero rischia il linciaggio.

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  3. A tutti….esattamente ciò che penso io.
    C’è tutto nella domanda “dove finisce un diritto ed inizia un dovere?”
    E per il rischio di linciaggio, so di un camion con un vetro rotto dai manifestanti e di un altro trovato con tutte e 4 le gomme forate. Non mi pare proprio il modo.

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  4. Io dò ragione a chi manifesta… Questa gente si fa un mazzo tanto per pochi soldi e per loro non c’è Natale, non c’è l’ultimo dell’anno e ci sono solo tasse e caro gasolio… Si lamentano perchè vengono considerati ai margini della società… Non dovrebbero commettere atti vandalici, completamente d’accordo ma attualmente se la gente non fa delle proteste dure e se non crea disagi non guadagna nulla… Io oggi mi sono fermata a parlare con loro per sentire il loro punto di vista e li appoggio… Lo sciopero a scuola, quello dove potevi dormire tutta la mattina non risolveva nulla, io spero che questo risolvi qualcosa almeno a loro.. Scusa Astralla ma lo sai che scrivo sempre ciò che penso…bacio

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  5. Cara La segretaria…Giusto che tu scriva quello che pensi, sarebbe un peccato che non fosse così!
    Io non condivido il modo con cui hanno bloccato la società, le strade, i beni di prima necessità, per il resto appunto, loro diritto scioperare per un futuro migliore.

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