Mare a settembre

Ho voglia di spruzzi, di acqua e di sale,

ho voglia di mare.

Ma del mare a settembre,

quieto e presente

ho voglia di pensieri nel vento

allargati sulla battigia

a disegnare nomi e cuori e sorrisi

sulla sabbia appena bagnata.

 

Desiderio di te,

mio amato,

e una spiaggia lunga, vuota

soli

ad ascoltare il silenzio e l’infrangersi salato delle onde

avvolta, ovattata tra le tue braccia calde.

 

Amata volontà di godere il tempo

Per quello che è

Contenitore di emozioni convulse

Disordinate

da musicare ed accompagnare

per crearne una tenera melodia.

 

Serenità quello che da sempre chiedo,

serenità e pace

dentro un abbraccio caldo

nell’odore salmastro e maturo

del mare a settembre.

 

5 pensieri riguardo “Mare a settembre

  1. Carissima Astralla, questo tuo meraviglioso post mi ha fatto ritornare alla mente questo pezzettino tratto da un romanzetto scritto da me anni or sono che però era così romantico da essere rimasto ben stampato nella mia memoria. Non so perchè, ma tu me lo hai tirato fuori con la forza!!!!! 😉

    “…Arrivammo alla spiaggia del paese, attraversando un piccolo centro abitato. Era una spiaggia piuttosto piccola, la sabbia era bianchissima e il mare di un azzurro mai visto in vita mia. A quella vista, il mio respiro si smorzò e il mio cuore cominciò a battere forte.
    «Eccolo laggiù. Credo che ora la mia presenza sia superflua. – mi guardò e mi sorrise, dolcemente, dandomi una lieve pacca sulla schiena mi spinse verso la sua direzione. Lui stava sdraiato supino a occhi chiusi. Sembrava addormentato. Mi avvicinai lentamente e mi fermai su di lui, chinandomi un po’ e fissandolo attentamente. Era così tranquillo e sereno il suo volto… forse stava bene così, su quella sabbia bianca, solo lui e il mare. Avevo sbagliato ad arrivare sin lì solo per lui. Sicuramente non gli importava niente di me. Feci per andarmene quando sentii la sua mano afferrarmi la caviglia. Mi voltai. Il suo sguardo era sorpreso e imbarazzato, – che ci fai qui? Come ci sei… – si alzò e guardò verso la strada, vedendo l’amico con una mano alzata Capì tutto. – E bravi! Alla fine mi avete scoperto, eh? – mi guardò sorridendomi tutto contento.
    «forse è meglio che vada… – dissi, ma lui mi attirò a se abbracciandomi forte. Quel suo profumo, quelle sue braccia forti e sicure, il suo calore… quanto mi era mancato! Senza rendermene nemmeno conto, cominciai a piangere silenziosamente. Le mie lacrime bagnavano il suo petto caldo e confortante e mi strinsi a lui ancora più forte, come se qualcosa o qualcuno potesse improvvisamente portarmelo via. Lui mi scostò dolcemente cercando di guardarmi negli occhi ma io, mi nascondevo con forza contro il suo petto.
    «Mi dispiace tanto!!! – mi sussurrò. Ma io non riuscivo più a controllarmi ormai, iniziando a singhiozzare ininterrottamente. Lui non disse nulla. Mi tenne abbracciata, cullandomi tra le sue braccia. E la lieve risacca del mare, lentamente, calmava quel tormento nel mio cuore.”

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  2. Che belle sensazioni mi hai trasmesso, Astralla!
    Purtroppo questo mese di settembre non sto riuscendo a godermi il mare, tra i tanti impegni e il cattivo tempo (sta piovendo proprio tanto e si respira un’aria autunnale). Ma è così, le stagioni si succedono e ci attendono ciclicamente.
    Un abbraccio,
    princi

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