Sali e andiamo al mare

La cosa peggiore è non potere indossare un pezzo del tuo dolore, non dico tutto ma un po’, perché in due qualsiasi peso è comunque più leggero.

E tra me e me mi domando di quale colpa ci siamo macchiate nelle precedenti vite da doverle espiare in ogni singolo sospiro…

Vorrei arrivare davanti a casa e dirti Sali e andiamo al mare.
E sfrecciare via nel vento,
senza ancore, senza limiti.

Ma poi la vita va avanti e in quella spiaggia, anche quest’anno, non andremo più.

E mentre il tuo animo teso, lucido, veste abiti sfilacciati dal peso dei pensieri,
lentamente le crepe iniziano ad aprirsi anche sulla mia facciata.

Brutta cosa il Tempo, quel despota barbuto
che senza fretta colma tutte le distanze
.

Voglio provare a fermare quell’onnipresente pazzo,
devo riuscirci,
ed arrivare all’improvviso per dirti Sali e andiamo al mare
in una giornata di primavera,
sfrecciando come il vento sull’acqua,
senza ancore, senza limiti.

Riposa intanto il tuo animo complesso,
con le meningi ribelli che scintillano al pari di girandole,
sei un pezzo grande del mio cuore Donna,
e sono sempre lì per te,
nascosta nella tua ombra,
tra le parole dette e non dette,
anche quando non mi vedi.

Ti amo
MAMMA

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio

Questo cielo eterno,

che sottende all’infinito sopra noi

mentre sussurra di smisurate praterie d’ovatta per giocare a rincorrere gli Angeli,

crea ponti di chiaro scuro senza periferie,

nello sguardo amplifica quella sensazione di immenso,

e spezza la diga delle mie difese fino ad inondare il bacino del cuore.

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio,

E’ la BELLEZZA di un dipinto nella sua forma più SEMPLICE.

E’ l’emozione di una CADUTA LIBERA.

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Maschera di Angelo o Demone

maschera

Di tante MASCHERE
Io ne indosso UNA SOLA
MA LA VEDO DA DENTRO
e
SCONOSCIUTE sono
le espressioni RIFLESSE
al di fuori di ME.

Chi è dunque il mio PUBBLICO?
Quali ANGELI
o DEMONI
Si ritrovano a SCRUTARE
nel PUNTO CIECO della mia conoscenza?

Guarda OLTRE

Talvolta 

ci sono scelte che non sono scelte, 

strade portate avanti senza una vera destinazione 

o percorsi obbligati.

La verità è sempre nascosta in segreto dietro le porte degli occhi,

quale mostro si nasconde dentro quelle pozze scure,

quali le radici che trattengono le caviglie,

che segreti sussurra il vento che soffia contro il viso?

Un sguardo avventato produce castelli senza fondamenta. 

Non è mai una buona idea costruire palazzi su pavimenti danzanti.

Il potere dei Simboli

SI E NO

Affermazione e Negazione

YIN E YANG

Superano età / lingua / cultura / religione / genere, 

persino SPECIE.

Basta che il canale sia aperto e creano un flusso diretto,

una corrente elettrica Di COMUNICAZIONE.

Sono solo SUONI,

 LINEE su due assi a percorrere lo spazio,

MOVIMENTI del capo.

Ma soprattutto sono SIMBOLI

colpiscono SEMPRE il BERSAGLIO, 

trasmettono un messaggio

e hanno un POTERE UNIVERSALE.


Un po’ come il SORRISO E IL PIANTO.

Non devi per forza capire, anima bella.

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Non nel comprendere ma nell’interpretare sta il gioco delle parti…

Non devi per forza capire la trama, anima bella, ma piuttosto indossare sulla pelle il vestito disegnato dalle mie parole.

Non è forse il mio bianco un manto innevato ai tuoi occhi o questo tuo buio solo la mia notte?

E’ il piede che calza la scarpa a rendere eleganti i tuoi passi, i flussi nascosti della mente ad affascinare gli occhi posati su un bel viso.

Dove sta il mistero, dove la magia, nel giocare a carte scoperte nel centro della piazza?

Non è forse preferibile un fiore sconosciuto adagiato in un mattino qualunque fuori dall’uscio di casa?