Riflessioni di FORMICHE e CICALE

Qual è il meccanismo profondo che comanda la VOLONTA’?

E’ l’ELETTRICITA’ del cervello l’energia primaria o per caso la PRESSIONE IDRAULICA di questi fragili cuori?

Ma la FELICITA’ che ci fa vibrare da dove sgorga? Non percorre forse gli stessi canali di queste LACRIME amare?

GRATTA nel respiro il DOLORE, raschia come SABBIA sulle ferite e come il SALE le guarisce.

Con la TENACIA non si genera sempre, interconnessa come un’ombra, la necessità intrinseca di trovare il nostro OBIETTIVO NELLA VITA?

E il RISO, quello di pancia e di gola che ci obbliga a socchiudere gli occhi, è forse l’espressione più pura della nostra VITALITA’?

Avranno le ALI, i SOGNI, ali candide come le nuvole o ali di cera mentre si avvicinano al SOLE?

Siamo INFINITO e NIENTE, operosi mondi di FORMICHE e CICALE dentro prati ben più grandi di noi.

SIAMO ESSERI UMANI.