Profumi di ricordi e di salsedine

Questo week end lungo siamo stati al mare, 2 giorni pieni di sole e nuvole. Di profumo di salsedine e ricordi.

Dolce essenza, così umida e dolce, così, profumo di sale.

Mi riporta alla memoria il tempo trascorso e i mesi estivi al mare con la mia nonna quercia.

Stavo un mese intero da bambina, nei nostri lidi, bianca di amido (per proteggermi dall’eritema solare), senza denti (l’età era quella e poco piu), appassionata di biglie e di castelli di sabbia.

Mi sentivo una perfetta costruttrice di magnifiche costruzioni senza crepe nè macchie, guarnite di guglie tutte diverse, mai uguali.

Strana vita quella dei castelli di sabbia.  Vivono il tempo di una marea, ma riempiono gli occhi dei bambini e la memoria degli adulti.

Un anno, alla gara per la scultura di sabbia più bella costruimmo una sirena. La ricordo bellissima.

Da bambina ero amica con un passerotto. L’avevo raccolto caduto dal nido ed è vissuto con noi per una stagione, libero da gabbie tornava sempre a casa. Dormiva negli spazi vuoti lasciati dalle mie braccia addormentate.

Scelse il mare per diventare adulto. Non tornò più. Tutti i passerotti della spiaggia assomigliano a lui.

Le sere delle vacanze la mia nonna mi mandava al bar della via a comprare il gelato, mangiavamo sempre la Coppa del Nonno. Sono anni che non la mangio più.

Ricordo quando era nuvoloso o cadevano le prime gocce di pioggia. Correvo sempre in acqua, l’ennesimo bagno improvvisato, per scaldarmi nel mare.

Sono passati 25 anni ma ancora ricordo nei dettagli la stanza della nostre prime vacanze al mare, la mia nonna ed io.
I miei mi venivano a trovare tutti i week end.

Se mia madre veniva sola perdeva sempre la strada. L’orientamento non è mai stato il suo forte.

Una volta ho cercato la casa dove passavamo l’estate. Forse l’ho trovata, ma mi è parsa diversa da quella del ricordo.

Quel paese di certo è cambiato. Ora ci sono gli happy hours e gli uccellini saltellano sulla spiaggia solo la mattina presto, quando ancora non c’è confusione. Le persone hanno altre necessità, altri ritmi, altre canzoni.

Ma il profumo di mare non è diverso, intriso di sale e ricordi, dentro.

E nemmeno i castelli di sabbia sono cambiati, vivono sempre per il tempo di una marea, manieri fatati negli occhi dei bambini.