LAME

NON AVREI VOLUTO ESSERE ALTRO CHE MUSCHIO,

MI HANNO SEMPRE SCELTO COME SPADA.

 

Nelle linee della mano c’è una storia, la mia.

Mi chiedo cosa è meglio

tra la beata ignoranza

e la spaventosa conoscenza

di quello che in realtà

SIAMO

a fronte di quello che

CI ILLUDIAMO di ESSERE.

Nel mezzo, POI, ci sta il DESTINO

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…E QUELLO SMARRIMENTO DAVANTI AD UNA SCELTA IMPORTANTE

 

Il NOI…e quel senso di SMARRIMENTO davanti a una decisione importante
quando la sentenza è racchiusa in un solo IO, LA SCELTA,
identità portante e VIVA, che non lascia scampo ad altre interpretazioni.
E il NOI dell’uomo che si ritrova imbrigliato, con gli occhi che si perdono nell’impossibilità di dire un NO che la RAGIONE disconosce mentre il CUORE ulula.
Quelle SCELTE scomode, difficili, impegnative,
che sappiamo già ci ruberanno il sangue e risucchieranno tutte le energie,
ma che SONO profondamente GIUSTE, CORRETTE, il solo pezzo mancante del PUZZLE.
Vi siete mai trovati lì, davanti al BIVIO fatale della SCELTA,
tra quella STRADA aperta, confortevole e dolce
e un nuovo SENTIERO in salita, irto di rovi e di sassi, difficile da riconoscere,
con la CERTEZZA ASSOLUTA che la decisione giusta NON E’ MAI QUELLA PIU FACILE
e quel senso di VUOTO, di SCONOSCIUTO, che accompagna i vostri passi mentre imboccate il viottolo più buio,
che non è UNA SCORCIATOIA, né il percorso più VELOCE
ma soltanto l’UNICA DECISIONE che la RAGIONE e il CUORE potranno accettare
per mantenere INTEGRA la vostra MORALITÀ?
Riuscite a sentirla, la GELIDA VERTIGINE di una SCELTA FATICOSA ma GIUSTA?